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Torino Napoli 1-3 | In 2 sul divano

Torino Napoli 1-3 | In 2 sul divano

Parte prima: Luigi

Oggi a casa nostra è un giorno particolare, è il mio compleanno e come di consueto sono un po’ al centro dell’attenzione.

A cominciare da qualche minuto dopo la mezzanotte, quando a pochi secondi uno dall’altro, sia Marco che Camilla con un messaggio whatsapp hanno tenuto a farmi sapere che anche da fuori con gli amici hanno un pensiero carino verso il loro papà, l’intera giornata mi vedrà un po’ protagonista: una volta l’anno è una bella sensazione anche per uno come me, amante sincero dell'”understatement”.

Il sabato scorre tra un po’ di nuoto con Camilla (bel regalo, un paio d’ore da solo insieme alla mia ex piccolina ormai ventenne…) ed i preparativi per la cena di stasera, quando qualche parente verrà per le classica torta con le candeline.

Al proposito, il regalo più grande me lo aspetto dagli azzurri: non oso nemmeno pensare all’effetto di un nuovo stop degli azzurri sui festeggiamenti, mi pare di sentirle già le battute di mio cognato laziale, “…ma ‘sto Napoli?” Quesito di per sé già sufficiente per farmi andare di traverso il millefoglie alla crema!

Con Marco abbiamo tarato tutti gli impegni per arrivare puntuali all’appuntamento delle 18 ( orario perfetto per l’occasione), io rientro da qualche piccola commissione giusto in tempo per prendere il mio posto abituale sul divano.

In realtà un piccolo antipasto lo abbiamo fatto intorno alle 15, quando prima distrattamente e poi con sempre più partecipazione abbiamo assistito alla partita dell’Inter, conclusa con una inaspettata e netta sconfitta dei milanesi che, oltre a costituire un primo piccolo regalo (veder perdere Spalletti è sempre un piacevole accadimento), potrebbe rappresentare l’antipasto per un cadeau ben più consistente: una vittoria del Napoli a Torino adesso significherebbe primo posto!

Questa bella notizia purtroppo aumenta il mio livello di ansia e, consapevole che i nostri le occasioni importanti tendono a sprecarle, mi sistemo con un po’ di tremarella accanto al ricciolino con la sua 17.

Incredibile: corner di Josè, testa di Allan, testa di K2 e palla nel sacco! Siamo solo al 4° minuto e abbiamo già sbloccato!

Un “sìiiiiiii” in coro parte dal divano di casa Potenza!

Siamo di nuovo noi, siamo tornati!

È vero che segnare un goal all’inizio carica te e contemporaneamente smonta le strategie dell’avversario, ma i ritmi, il palleggio, la corsa, sembrano tornati quelli di inizio campionato.

Al 25° J8 imbuca per Piotr lasciato colpevolmente solo davanti a Sirigu, sinistro rasoterra ad incrociare e palla in buca d’angolo, 0-2! Solo 5 minuti dopo, quando  Dries imbecca Marek che piazza un piattone destro sotto l’incrocio per lo 0-3, non posso non cominciare a pensare al primo posto ormai raggiunto, in appena mezz’ora di gioco. E vuoi mettere la soddisfazione nel vedere il capitano raggiungere finalmente D10s a quota 115 e poi battersi la mano sul petto all’indirizzo dei nostri tifosi, a dimostrare il suo amore per questa maglia?

Nell’intervallo, la telefonata con Nicola è praticamente inutile, non c’è proprio nulla di cui discutere dopo un primo tempo così squilibrato.

Solo Marco continua a fare la sfinge imperturbabile, apparentemente impermeabile a qualsiasi avvenimento, ma percepisco che questa impennata dei ragazzi di mister Sarri non lo rende proprio infelice…

Quando la partita riprende, la partita continua ad essere divertente (per noi…), c’è il pieno controllo e anche se sembriamo meno cattivi, c’è il tempo per sbagliare goal clamorosi (vero Dries?) e per continuare a cincischiare davanti alla porta avversaria, forse alla ricerca (pleonastica) dell’azione perfetta.

C’è purtroppo anche il tempo, al 18°, per far risvegliare Belotti, che non segnava da non so quanto, a mio avviso sempre per una mancanza di grinta che, se da un lato è comprensibile visto il risultato “in ghiaccio” e le mani sulla partita, dall’altro non è mai giustificabile soprattutto per una squadra di vertice come ormai dobbiamo a pieno titolo considerarci!

Quindi in teoria una mezz’ora scarsa per temere il peggio, ma in pratica uno scampolo di partita utile anche per rivedere di nuovo all’opera il nostro Lorenzo, che con le sue giocate ha contribuito a farmi arrivare sereno al fischio finale di Mazzoleni.

Grazie ragazzi, che regalone inaspettato essere primi stasera!

Comincio a sentire un po’ di appetito, Marco sai cosa ci hanno preparato le cuoche di casa per questa sera?

No papà, ma ho proposto a mamma un giro a San Gregorio Armeno per sabato prossimo, con tanto di pizza fritta e…, non gliel’ho detto, ma tu sai dove altro voglio andare, vero?

 

Parte seconda: Marco

Dopo una lunga attesa, riparte il campionato. Sembra strano, ormai, far passare un’intera settimana che non sia intervallata da una partita di coppa. La speranza è che questo ci porti qualche vantaggio, in un periodo in cui rifiatare e recuperare qualche energia non sarebbe affatto negativo.

In più, sabato è il compleanno di papà. Un bel regalo dal Napoli non sarebbe male, no?

Ma al primo pensiero affettuoso per gli auguri, oltre a quelli dei familiari, ci pensano gli uomini di Spalletti. O meglio, quelli di Massimo Oddo, con una vittoria sorprendente a San Siro. Ci avevano provato a non dare il rigore, peccato per il Var…

Ma alle 18 è il nostro turno. Troppe volte abbiamo avuto di queste occasioni, poi sprecate malamente. In più, il Torino è una buona squadra, che viene da una vittoria importante, seppur discussa, all’Olimpico con la Lazio. A me personalmente Mihajlovic piace, come anche qualche membro della sua squadra, Ljajic e N’Koulou su tutti. Spero fortemente la notizia di San Siro non sia arrivata allo stadio Grande Torino, e che i ragazzi giochino senza condizionamenti (anche se dovrebbero essere positivi, siamo noi che sembriamo soffrirli).

Fortunatamente, nemmeno 4 minuti e siamo in vantaggio: la partita sembra essere in discesa. Il campo non è in perfette condizioni, ma noi siamo quelli di un paio di mesi fa. Buon giro palla, ma soprattutto sembriamo aver improvvisamente ritrovato le certezze sparite. Non so se sia stato il gol arrivato subito o un gran lavoro di Don Maurizio in settimana, ma l’importante è che la ruota ricominci a girare.

Complice la difesa avversaria non posizionata perfettamente, arrivano il secondo e il terzo gol: grandi movimenti sulla linea del fuorigioco e risultato che diventa più rotondo. In più, il gol di Marek: una liberazione, finalmente. La bellezza del gol, secondo me, passa in secondo piano rispetto al traguardo storico, anche se non dovrebbe. Palla sotto al sette e Sirigu che può solo guardare. E l’esultanza? Sobria, tranquilla, ma piena di amore e spirito di appartenenza ad una squadra e ad una città che ha conquistato da ormai 11 anni. Speriamo solo non serva cosi tanto tempo anche per il 116esimo gol. Stai tranquillo Marek, la Gazzetta ti ha già assegnato due autogol e ritengono tu stia a 117. Mi dispiace, ma la pressione non può più essere una scusa!

Le altre note positive della partita sono uno sviluppo maggiore della manovra sulla destra (testimoniata dai dati), la prestazione ritrovata di Dries (nonostante un paio di errori grossolani sotto porta, perdonati, ma solo per questa partita) e il rientro in campo del Magnifico: inutile nasconderlo, ci era mancato. Certo, non lo avrei rischiato in una partita che si era messa abbastanza bene, ma confido in Don Maurizio.

Peccato per il gol subito. È vero che la palla parte abbastanza nascosta e passa in mezzo ad un paio di gambe, ma Pepe non è stato reattivissimo.

Ma la cosa più importante di tutte, è il recupero del primo posto.

Certo, se la sera Cragno avesse continuato la sua buona prestazione oltre il 93’ non ci sarebbe dispiaciuto… Ma noi non abbiamo troppo tempo per pensare agli altri, guardiamo al nostro orticello che è già abbastanza dispendioso.

A proposito, perché sabato non andiamo allo stadio, papà?

Forza Napoli sempre!

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