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Napoli Fiorentina 0-0 | In 2 sul divano

Parte prima: Luigi

La speranza, neanche troppo celata, è quella di mettere alle spalle il momento no e di tacitare sia i critici sia il mio pensiero negativo da pessimista.

Se razionalmente infatti sono ben consapevole che in un percorso lungo come quello di una stagione sportiva anche le squadre vincenti devono passare per la gestione di situazioni difficili, dal punto di vista emotivo vedo tutto nero, involontariamente condizionato dal gran chiacchierare intorno al Napoli dei tanti soloni nullafacenti che, presuntuosamente convinti di aver capito tutto del calcio (e della vita…), stanno già recitando il De Profundis per la truppa di don Maurizio.

Certamente perdere con i gobbi non è mai piacevole, ma bissare la sconfitta in una (poi rivelatasi inutile) trasferta a Rotterdam non ha aiutato a darmi certezze: quando mi sistemo sul divano, stranamente in perfetto orario, anche i risultati favorevoli delle concorrenti mi fanno presagire che ci sono tutti gli ingredienti per creare la “perfetta occasione sprecata”… vuoi che il pensiero non corra immediatamente al Napoli Milan post Zaza?

Cominciamo, ed il primo tempo conferma i timori: Pioli è un altro molto bravo quando si tratta di mettere i bastoni tra le ruote, ed in più la Fiorentina gioca! Niente di trascendentale, sia chiaro, ma per lunghi tratti i viola governano il pallone in tranquillità, rischiando la costruzione dal basso ed eludendo spesso e volentieri il pressing stanco dei nostri.

Quando arriviamo al 45’, ci sono da annotare un paio di parate di Pepe ed un goal annullato al giovane Simeone, per un evidente fuorigioco. Il Napoli? Non pervenuto.

Chiamo mio fratello, si dichiara fiducioso, ma mi sembra più un dovere che una convinzione reale.

Marco? Beh lui non parla quando vinciamo 5-0, figuriamoci oggi!

Riprendiamo, e sembriamo un filo più convinti, ma purtroppo è un fuoco di paglia. Non sono solito addentrarmi in disamine tecniche, ma la mancanza contemporanea di Lorenzo e Faouzi mi sembra un handicap difficile da superare, soprattutto in un momento di appannamento collettivo come questo.

Due belle occasioni capitano sul sinistro di Piotr, che sulla seconda trova Sportiello (ed il suo palo destro…), un bel tiro a giro di Marek finisce fuori di niente, ma è Dries (appena appena meglio rispetto alle ultime apparizioni, che sia l’inizio della risalita?) a sprecare la più ghiotta delle occasioni, colpendo il portiere avversario con un violento destro quando tutti eravamo già pronti ad esultare.

Come al solito, nella parte finale tendiamo a “sgonfiarci”… Gli ingressi di Ounas (non è una critica, ma è sembrato davvero troppo leggerino fisicamente per spostare l’inerzia in partite come questa, in cui ha ricevuto quasi sempre la palla con le spalle alla porta avversaria, una manna per i difensori avversari…) e di un volenteroso Rog non riescono a sovvertire la tendenza: 0-0 e, come da previsioni negative, occasione sprecata.

La delusione è davvero tanta!

L’importante ora è voltare pagina e stare vicino ai ragazzi che, va detto, continuano a non lesinare l’impegno e la volontà. Sabato c’è un’altra partitaccia, a Torino, su un campo mai facile per noi. Confido che la prima settimana intera di lavoro dopo tanto tempo  possa servire a Don Maurizio per cominciare a trovare l’antidoto a questo momento negativo che, a guardare bene, abbiamo attraversato e superato anche nella scorsa stagione.

Infine mi piacerebbe molto se i nostri trovassero il modo per farmi un bel regalo di compleanno, la cosa non è successa spessissimo nella storia del Napoli…

Che dici Marco?

Che peccato pa’, ma è rimasto tutto come prima… dai, comincia il conto alla rovescia per sabato alle 18, ci vediamo sul divano?

 

Parte seconda: Marco

Per certi versi, provare a commentare Napoli-Fiorentina risulta ancora più difficile rispetto alle ultime due uscite degli azzurri. La settimana lunga, iniziata venerdì scorso, non si conclude come ognuno di noi avrebbe sperato. Anzi, nessuna delle tre tappe vissute ha portato l’esito atteso. Ma questa, per le premesse che si erano create, sembra essere la più dolorosa.

L’anticipo serale, spettacolare, dobbiamo proprio ammetterlo, regala il risultato che più avremmo (o almeno avrei) sperato. Quello di mezzogiorno, paradossalmente, attribuisce ancor più importanza al match degli azzurri. Abbiamo la possibilità di riprenderci quanto abbiamo perso, in campionato, in 90 minuti. Potremmo riconquistare la vetta della classifica ed annullare improvvisamente le critiche che stanno attanagliando squadra e società.

Anche io recupero completamente le energie, piano piano, calcisticamente dissipate da Napoli-Juve, carico per la partita delle 15. Siamo anche perfettamente in orario, evento quasi unico negli ultimi tempi.

I primi 5 minuti sembrano darci ragione: forse siamo tornati tutti! Anche Mertens si muove come i vecchi tempi ed inizia regalando qualche giocata, seppur velleitaria: sembra essere in giornata.

Invece, il sogno inizia ad allontanarsi poco dopo. La Fiorentina comincia ad uscire e a creare gioco (forse la prima squadra che ci prova davvero quest’anno al San Paolo), mettendoci anche leggermente in difficoltà. Il gol annullato a Simeone ci fa tirare un sospiro di sollievo e, dopo una ventina di minuti sulla difensiva, proviamo a controbattere. Ma il primo tempo non decolla.

Confido fortemente in un discorso motivazionale di Don Maurizio negli spogliatoi, l’occasione è troppo ghiotta per non essere sfruttata. Spero, per questo motivo, in un apporto maggiore anche del pubblico: in un momento in cui la squadra non traina la gente sugli spalti, è necessario avvenga il contrario.

Ed il secondo tempo sembra partire in questa direzione. C’è più intensità, c’è più ritmo, ma il gol non arriva.

Arrivano in rapida sequenza due errori di Piotr. Non so se sia positivo o meno il segnale che riiniziamo a creare occasioni da gol… So solo che la rete oggi non vuole proprio gonfiarsi.

Ci va vicino anche Marek, dopo tanto tempo; molto vicino Dries. Ma non basta. Schiacciare la Fiorentina nella sua metà campo non è sufficiente.

A volte sembra che non tutti abbiano la voglia e la cattiveria di Allan e Rog, che forse tanto ci farebbero comodo contemporaneamente in campo.

Peccato per i tanti movimenti sbagliati da Piotr, a livello di tempi o di tagli da fare, ma probabilmente ancora non si è completamente inserito nel suo ‘nuovo’ ruolo.

Il lato positivo, invece, è aver sostanzialmente mantenuto invariata la situazione in testa alla classifica… Ora abbiamo una settimana piena per ricaricare le energie e per riprendere la buona abitudine di andare a conquistare i tre punti in giro per l’Italia!

Forza Napoli sempre!

Per la redazione

Luigi & Marco Potenza

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